COSA PUOI FARE

  1. Osservare con occhio critico la situazione. Cerca di notare in cosa è cambiato nel suo comportamento: è più nervoso? gli insegnati notano un calo nel rendimento? È più distaccato? Analizza attentamente, ma non agire direttamente.
  2. Affidati ad un esperto. Risolvere da solo un problema emotivamente coinvolgente in maniera corretta non è facile, soprattutto quando si ha a che fare con i propri figli. Rivolgendoti a noi riuscirai a circoscrivere la reale dimensione del problema e verrai consigliato da esperti del settore sul modo migliore per affrontare la situazione.

COSA DOVRESTI EVITARE DI FARE

  1. Non svolgere attività investigativa in proprio e non cercare di risolvere da solo il problema, soprattutto perché potresti incrinare il rapporto di fiducia che hai con tuo figlio. Non assumere atteggiamenti autoritari.
  2. Il genitore che tenta di proibire determinati atteggiamenti molto spesso non ottiene i risultati sperati, piuttosto alza un muro e aumenta la distanza, che è consigliabile diminuire.

TIENI SEMPRE IN CONSIDERAZIONE CHE:

  • Non è possibile richiedere tabulati telefonici, conoscere il contenuto di sms inviati o ricevuti da terzi; intercettare chiamate telefoniche o svolgere attività di intercettazioni ambientali in luoghi privati.
  • Non è lecito spiare il profilo facebook, whatsapp o le mail del partner.
  • Chi commette uno di questi reati potrebbe rischiare come pena la reclusione da 6 mesi a 4 anni.
  • Quanto raccolto per mezzo di attività come queste non può essere utilizzabile come prova in tribunale per un eventuale giudizio di separazione e/o per richiederne l’addebito.
  • Rivolgiti sempre a professionisti del settore che ti aiuteranno a trovare prove certe e valide in tribunale, nel pieno rispetto della legge.